Fratelli Cambise | Endivia scarola
15756
page-template-default,page,page-id-15756,ajax_updown_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,side_area_uncovered_from_content,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-13.8,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

Endivia scarola

La pianta:

L’indivia (dal greco tardo ent_bion) è una pianta erbacea annuale e biennale. Le foglie sono riunite a rosetta glabre, lobate od intagliate, suddivise più o meno profondamente. I frutti sono acheni, bianchi nella indivia riccia e grigi nella scarola.
Le varietà appartengono ad uno dei seguenti tipi, denominati comunemente:
– scarola (indivia latifolium) con foglie larghe, intere, tenere, corte, ondulate dal margine frastagliato, di colore verde chiaro le esterne e giallognole le interne, la costolatura è depressa, larga e bianca, il cuore è costituito da foglioline bianche e tenerissime;
– riccia (indivia crispum) ha le foglie molto frastagliate, divise, con costole più strette rispetto alla scarola che nell’insieme danno al cespo un aspetto caratteristico.

Le varietà ricce si coltivano quasi tutto l’anno, mentre le scarole sono indicate per l’autunno e inverno perché resistono maggiormente al freddo. Entrambe le varietà sono coltivate in tutti i Paesi d’Europa. In Italia la coltivazione dell’indivia è diffusa soprattutto nelle regioni centro meridionali: Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Toscana, Basilicata, Puglia, Campania, ma anche in Lombardia e Veneto.
Le varietà più coltivate sono:
– Indivie scarole: Riccia di Lusia, Riccia d’Italia, Mantovana, Riccia d’inverno, Grossa di Poncalieri, Riccia Cuore d’oro, Wallone.
– Indivie ricce: Verde a cuore pieno, Bionda a cuore pieno, Bubikopf, Gigante degli ortolani, Bianca di Napoli, Centofoglie di Spotorno, Ascolana 77.
Per il suo caratteristico sapore amarognolo, sin dai tempi antichi veniva usata come pianta medicinale, ora, grazie al procedimento di imbianchimento delle foglie, questo inconveniente viene eliminato.
La pratica dell’imbianchimento consiste nel far vegetare la parte centrale del cespo per un periodo che varia dai 3 ai 15 giorni in assenza di luce, tramite legatura manuale il più alto possibile impiegando materiali che non arrechino danni alle foglie (rafia, ginestra, vimini).

Caratteristiche nutrizionali:
Dal punto di vista nutrizionale va evidenziato il buon contenuto di vitamina A.

Gastronomia:
L’indivia riccia si consuma giovane come insalata da taglio, la scarola si utilizza anche cotta.

Indivia
[Cichorium endivia cv. crispa]
Composizione chimica e valore energetico per 100g di parte edibile
Parte edibile(%):
69
Acqua (g):
93,0
Proteine (g):
0,9
Lipidi (g):
0,3
Colesterolo (mg):
0
Carboidrati disponibili (g):
2,7
Amido (g):
0
Zuccheri solubili (g):
2,7
Fibra totale (g):
1,6
Fibra insolubile (g):
1,40
Fibra solubile (g):
0,17
Alcool (g)
0
Energia (Kcal):
16
Energia (kJ):
69
Sodio (mg):
10
Potassio (mg):
380
Ferro (mg):
1,7
Calcio (mg):
93
Fosforo (mg):
31
Tiamina – Vit. B1 (mg):
0,05
Riboflavina – Vit. B2 (mg):
0,30
Niacina – Vit. PP (mg):
0,50
Vitamina A retinolo eq (µg):
213
Vitamina C (mg):
35

Periodo di disponibilità